Bisogna cambiare il modo di pensare un Istituzione pubblica

Bisogna cambiare il modo di pensare un Istituzione pubblica

La visione sulla attuale situazione politica 12 marzo 2018

Il vero problema, causa dell’attuale situazione economico politica è la perfetta organizzazione delle Istituzioni dello Stato come strutture parassitarie.

I veri gestori e decisori di queste strutture sono le seguenti lobby:

  1. i funzionari vincitori di concorso
  2. i sindacalisti rappresentanti dei dipendenti
  3. I consulenti esperti dei settori – Docenti Universitari che preparano i bandi di gara
  4. I consulenti della Banca d’Italia (suggeriscono le promozioni dei dirigenti responsabili dei capitoli di spesa)
  5. I consulenti – Magistrati, consigliano come non decidere per non assumersi responsabilità.

I politici esperti sono solo utilizzatori di modesti benefici per tempi brevi, ma non riescono a gestire e decidere modifiche sostanziali di questi sistemi.

Le lobby utilizzano il loro potere con metodi mafiosi (minacce, estorsioni, vessazioni e truffe legalizzate da leggi sbagliate) 

Se le Istituzioni fossero gestite con l’efficienza di un’impresa la spesa pubblica si ridurrebbe a meno della metà.

I valori chiave da realizzare per tentare la rivoluzione:

  1. Selezione e scelta dei Dirigenti su valori meritocratici
  2. Libertà decisionale ai Dirigenti su acquisti e assunzioni senza necessita di bandi di gare ma con forte responsabilità, libertà di spostare e assegnare i compiti ai collaborati con principi meritocratici.
  3. Utilizzare sistemi tecnologici di massima trasparenza su tutti i fatti e le attività di gestione delle Istituzioni.
  4. I politici ai vertici delle istituzione devono riappropriarsi del ruolo di CDA (Consiglio di Amministrazione) devono definire gli obbiettivi e le strategie per realizzarli e ne devono controllare in tempo reale l’andamento dello stato di realizzazione utilizzando le tecnologie con possibilità di intervenire per modificare obbiettivi e strategie e devono avere la possibilità di sostituire i dirigenti che non raggiungono gli obbiettivi programmati.