Giorgio Mascheroni

Giorgio Mascheroni
Il grande interesse per la tecnica e per la matematica, l’ammirazione per Leonardo da Vinci e per la civiltà millenaria dell’Antico Egitto, lo spingono verso una ricerca che mira ad una migliore comprensione della natura, dell’uomo e delle sue creazioni, che si realizza formalmente con la realizzazione di macchine che esplicano in modo chiaro e tangibile l’oggetto dei suoi studi.
Per hobby, ha iniziato riproducendo in scala alcune macchine per la lavorazione del legno. In seguito si è addentrato nel mondo della scienza, ispirandosi principalmente al Grande Genio per eccellenza – Leonardo da Vinci.
 
Ambizione ardita e non presunzione quella di misurarsi con le proprie capacità intellettive e manuali, per voler – o quanto meno sperare – di capire il Grande Genio Leonardo.
 
Innanzitutto si è calato, come si suol dire, anima e corpo nella mente di Leonardo, sforzandosi nel tentativo di riuscire a capire i molteplici disegni, talora non del tutto esplosi, ma sempre ingegnosi ed intriganti. La prerogativa è la curiosità, non fine a se stessa, bensì come base di osservazione per stimolare la mente in un susseguirsi di “ma” e “perché”, sempre alla ricerca di una soluzione migliore.
 
Ogni pezzo di legno insignificante viene plasmato prima dalla mente, poi dalle mani per dar vita a forme e oggetti, tali da entusiasmare e carpire al mente di chi li osserva.
 
Qualsiasi lavoro è eseguito artigianalmente usando materiali di recupero e riadattati per rimanere il più possibile nel contesto ambientale ed ecologico.
 
Questo sistema di lavorazione sia pur all’apparenza semplice, vale a dimostrare che sebbene nell’epoca delle grandi innovazioni tecnologiche, si possa trarre spunto dai periodi remoti, quando dal poco o nulla si trovavano grandi soluzioni.