Speciale Ferrari 2011 F1

Speciale Ferrari 2011 F1

Le automobili Ferrari sono un sogno: trasversale, riconosciuto, al contempo esclusivo e popolare. Un sogno profondo, che ha radici in emozioni infantili, nella passione, nell’estetica, nell’amore per la tecnologia e per il design. E’ visione futuristica, solida espressione di potenza, fascino consapevole e vanità allo stato puro. La storia della Ferrari è il motore dal quale nasce una tradizione iconica, status symbol di successo, di scelta, di obiettivo raggiunto. Enzo Ferrari colse immediatamente la potenzialità di ciò che stava creando. Capì il fascino che le sue auto esercitavano sul bel mondo e iniziò a sottrarre piuttosto che a concedere: le consegne erano centellinate, i tempi di attesa per ricevere l’auto dei sogni si allungavano e non c’è nulla di più desiderato che quello che non si può avere subito. Intanto le corse alimentavano il mito. 

La Ferrari correva ovunque e vinceva tutto: tra le GT, le Sport, le corse in salita, unica scuderia ad aver sempre disputato il Campionato del Mondo di Formula 1, dalla prima edizione del 1950. In quegli anni erano i suoi stessi clienti a comunicare l’esclusività del marchio, rampolli delle più note famiglie dell’imprenditoria e dell’aristocrazia italiana che partecipavano, vincendole, alle più importanti e titolate corse internazionali di granturismo, magari guidando in doppiopetto: arrivavano sui campi di gara con l’auto con cui avrebbero gareggiato, vincevano e tornavano con la stessa macchina. Potenza, robustezza, stile: il massimo che si potesse desiderare e che si incarnava in sigle evocative - GTO, SWB, GTB, BB -, in nomi esotici – Superamerica, California, Testarossa, Mondial – e in numeri destinati, come formule magiche, a far sognare intere generazioni: 166, 250, 512, 308. La globalizzazione dei mercati non ha fatto altro che 

capillarizzare, rendendola mondiale, l’esclusività di un prodotto unico e irripetibile. Subito dopo la vicina Europa, la “febbre Ferrari” ha toccato gli Stati Uniti già negli Anni ‘50, facendolo diventare il primo mercato del Cavallino Rampante. Sono poi venuti il Giappone, gli Emirati Arabi, l’Australia e ancora la Cina, l’India, paesi che si affacciano con vigore sulla scena mondiale e dal mondo si aspettano il meglio. La Ferrari diventa così ambasciatrice di una cultura e di un modo di vivere, espressione di un’eccellenza raffinata che trova le sue origini nella patria di grandi pensatori, di artisti, di geni assoluti. L’Italia si specchia nella Ferrari e viene riconosciuta attraverso di essa perché ogni auto di Maranello è il concentrato delle migliori caratteristiche dell’italianità: creatività, intuito, passione, stile. E anche serietà: nello studio delle soluzioni più innovative, nella dedizione ad ottenere sempre il massimo, nell’applicazione della tecnologia senza dimenticare l’emozione. Di un suono, di un dettaglio, di un colore. Più che un patto, tra l’Italia e la Ferrari c’è la condivisione delle origini culturali e una naturale predisposizione ad essere riferimenti nello stile di vita e nel modo di affrontarla: con leggerezza, serietà, creatività, grinta tutte italiane, tutte ferrariste.


  

noi nel 2011 abbiamo promosso i Tesori d'Italia in collaborazione della Ferrari a tutti i big del mondo presenti nella Formula 1 a Monza clicca per sfogliare la rivista